L'APPROFONDIMENTO
SISTEMATICO PER UN
SERVIZIO D'ECCELLENZA
In Evidenza2020-01-31T14:14:31+01:00

IN EVIDENZA

Amministrazione senza consegna di opere d’arte e oggetti preziosi

Nettuno Fiduciaria S.r.l. è in grado di offrire un interessante servizio rivolto ai soggetti che intendono acquistare o detenere opere d’arte o oggetti preziosi mantenendoli posizionati fisicamente all’estero. Si tratta della sottoscrizione del contratto di “Amministrazione senza consegna di opere d’arte ed oggetti preziosi”. Attraverso la formalizzazione di tale tipologia di contratto: il cliente rimarrebbe intestatario ed effettivo proprietario dell’opera d’arte o dell’oggetto prezioso; Nettuno amministrerebbe tali beni secondo quanto stabilito dalle parti; i beni verrebbero fiscalmente regolarizzati in Italia in quanto Nettuno fungerebbe da sostituto d’imposta; il cliente non dovrebbe indicare tali beni nel quadro RW della propria dichiarazione dei redditi.

Holding Industriali – Normativa ATAD D.Lgs 142/2018

Il D.Lgs n. 142/2018 ha recepito la Direttiva Comunitaria 2016/1164 (ATAD 1) ed è entrato in vigore a partire dal 12 gennaio 2019. L’art. 12 del D.Lgs 142/2018 ha apportato alcune modifiche al T.U.I.R., tra le altre, l’introduzione del nuovo articolo 162-bis. L’art 162-bis del T.U.I.R. individua varie tipologie di soggetti tra i quali anche le “Società di partecipazione non finanziaria”. Le “Società di partecipazione non finanziaria” sono i soggetti che esercitano in via esclusiva o prevalente l’attività di assunzione di partecipazioni in soggetti diversi dagli intermediari finanziari, così dette “Holding Industriali”. La “prevalenza” dell’esercizio dell’attività di cui sopra, sussiste quando, in base ai dati del bilancio approvato relativo all’ultimo esercizio chiuso, l’ammontare complessivo delle partecipazioni e degli altri elementi patrimoniali intercorrenti coi soggetti partecipati, unitariamente considerati, sia superiore al 50% del totale dell’attivo patrimoniale. L’ultimo esercizio chiuso da prendere in considerazione per la verifica della sussistenza della “prevalenza” è quello in corso al 31/12/2018. Se si posseggono i requisiti tra le novità previste Vi è l’obbligo di effettuare le: Comunicazioni periodiche all’Anagrafe dei Rapporti; Comunicazioni CRS; Comunicazioni FATCA. Il possesso dei requisiti andrà verificato ogni anno sulla base dei dati riferiti all’esercizio appena chiuso. Nettuno possiede le competenze ed i programmi per: Effettuare la verifica preliminare di possesso dei requisiti; Effettuare per conto delle Holding Industriali le Comunicazioni periodiche all’Anagrafe dei Rapporti; Effettuare per conto delle Holding Industriali le Comunicazioni CRS.

Nettuno Fiduciaria quale Escrow Agent

L’Escrow Agent è un soggetto terzo neutrale che ha il compito di garantire il buon esito di accordi societari (così detti “Escrow Agreements”) aventi ad oggetto a titolo meramente esemplificativo la compravendita di partecipazioni societarie, rami aziendali, beni mobili o immobili. L’Escrow Agent monitora il verificarsi delle condizioni previste nell’Escrow Agreement e consegna il bene oggetto della compravendita al compratore solo nel caso in cui la totalità delle condizioni previste nel contratto si sono verificate. Entrambe le parti sono garantite del fatto che l’operazione si formalizzi seguendo tutto ciò che è previsto negli accordi presi. Nettuno può svolgere il ruolo di soggetto terzo sia intestandosi fiduciariamente i beni ma anche come mero depositario degli stessi. Nettuno è il soggetto più accreditato per ricoprire il ruolo di Escrow Agent in quanto: soggetto persona giuridica, sottoposta al controllo del Ministero dello Sviluppo Economico, che la rende un soggetto estremamente serio ed affidabile; offre un servizio altamente professionale grazie alla formazione dei propri professionisti; a differenza delle persone fisiche banalmente non muore e non può essere condizionato nel suo operato da eventi personali; sottoscrivendo un mandato nell’interesse di tutte le parti coinvolte assicura che tutti siano al corrente di tutto e che nulla venga effettuato senza che siano state rilasciate le autorizzazioni prestabilite dalle parti. Nettuno è, quindi, il “Soggetto Terzo” per eccellenza

Nettuno Fiduciaria quale sostituto di imposta nell’ambito di amministrazione senza intestazione di beni esteri

Tramite la sottoscrizione con Nettuno Fiduciaria di un “Contratto di amministrazione senza intestazione di beni mobili ed immobili esteri”, un soggetto persona fisica, residente in Italia, ha la possibilità di regolarizzare in Italia la propria posizione fiscale, mantenendo l’intestazione dei beni. Tale contratto deve essere sottoscritto in concomitanza con l’acquisto dei beni (quote o immobili) o l’apertura presso l’istituto bancario estero della posizione finanziaria (conto corrente di liquidità e/o deposito titoli), in maniera tale che la posizione fiscale sia regolare dal principio. La regolarità della posizione fiscale deriva dal fatto che Nettuno fungerà da sostituto d’imposta. Attraverso la sottoscrizione di questa tipologia di contratto il cliente: non dovrà indicare i beni oggetto dello stesso nel quadro RW della propria dichiarazione dei redditi personale; nel caso in cui oggetto del contratto siano attività finanziarie, non dovrà versare l’IVAFE, ma sarà Nettuno che verserà un’imposta di bollo sostitutiva sul rendiconto delle attività detenute all’estero; nel caso in cui oggetto del contratto siano immobili sarà Nettuno che si occuperà del versamento dell’IVIE; nel caso in cui i beni oggetto del contratto producano redditi, sarà Nettuno che si occuperà di adempiere ai relativi obblighi fiscali. Tale contratto è nato con lo scudo fiscale per facilitare la regolarizzazione in Italia dei beni esteri ma è ancora attuale ed utilizzabile.

Nettuno Fiduciaria Family Officer

Nettuno Fiduciaria, grazie alla collaborazione con un professionista specializzato, è in grado di offrire anche il servizio di Family Office. Il Family Office è un servizio che fornisce al cliente che ne ha l’esigenza, una fotografia personalizzata dei rendimenti, costi e carico fiscale dell’intero patrimonio familiare, per mezzo di report periodici. Inoltre il Family Officer è in grado di supportare il nucleo familiare in caso di operazioni straordinarie (es: passaggio generazionale, vendita di partecipazioni, immobili, ecc…) e nell’amministrazione del patrimonio immobiliare. Attraverso un supporto professionale indipendente ed in assenza di conflitto di interesse, il cliente ottiene la tutela, valorizzazione e conservazione nel tempo della ricchezza del proprio nucleo familiare. Non è un servizio destinato ad una clientela di nicchia o d’élite, come erroneamente si potrebbe pensare; il Family Office è un servizio accessibile da chiunque sia interessato ad avere una visione d’insieme e omogena del proprio patrimonio familiare.

Nettuno Fiduciaria nel ruolo di amministratore fiduciario di patrimoni familiari

Nettuno Fiduciaria si specializza nel ruolo di amministratore fiduciario di patrimoni familiari nell’ambito dei passaggi generazionali di aziende familiari, successioni, donazioni, separazioni legali tra coniugi, dinamiche familiari riferite alle coppie di fatto. Nettuno Fiduciaria aiuta il Cliente nell’individuazione di soluzioni ai propri bisogni nell’ambito dell’amministrazione in vita o in previsione successoria dei propri beni di famiglia.Inoltre, studia la soluzione più adatta alla realizzazione degli stessi, attraverso la sottoscrizione del classico mandato fiduciario di amministrazione con o senza intestazione di beni mobili ed immobili o di strumenti contrattuali più specifici ed evoluti. Nettuno è, inoltre, soggetto qualificato a ricoprire il ruolo di terzo garante dell’esecuzione di determinate condizioni stabilite nell’atto di separazione legale tra i coniugi a tutela di tutti i soggetti coinvolti. Infine, assiste le coppie di fatto nella risoluzione di problematiche patrimoniali inerenti al rapporto tra i conviventi o alla gestione dei figli, cercando la soluzione migliore specifica caso per caso.

Nettuno Fiduciaria in qualità di asseveratore di Project Financing

Nettuno Fiduciaria, oltre ad essere una società fiduciaria statica, è Società di Revisione autorizzata ai sensi dell’art. 1 della Legge 23 novembre 1939 n. 1966 dal Ministero dello Sviluppo Economico. Grazie all’autorizzazione di cui sopra Nettuno Fiduciaria è soggetto abilitato al rilascio dell’”Asseverazione del Piano Economico Finanziario (PEF) ai sensi dell’art. 183, comma 9, del D.Lgs 50/2016 (Codice degli Appalti)”. I privati che intendono proporre alla Pubblica Amministrazione un’offerta per la realizzazione di un’opera pubblica o di pubblica utilità attraverso l’istituto della finanza di progetto, obbligati a presentare, tra gli altri documenti un PEF asseverato, possono rivolgersi alla nostra società. Nettuno Fiduciaria è un’ottima alternativa agli istituti bancari, altri soggetti autorizzati a rilasciare l’asseverazione in oggetto, in quanto grazie alla presenza di una struttura interna di professionisti che si occupano in maniera specifica di revisione, garantisce ai propri clienti maggiore rapidità nei tempi di rilascio dell’asseverazione e contenimento dei costi rispetto ad una banca, che deve anche sottostare ai tempi della delibera bancaria e ad un’organizzazione gerarchica più strutturata rispetto alla nostra.

Anche una regolamentazione chiara e incisiva della finanza può sostenere il Made in Italy

John Maynard Keynes aveva pensato originariamente a The Monetary Theory of Production quale titolo per il suo rivoluzionario capolavoro Teoria Generale dell’Occupazione, Interesse e Moneta, uscito nel 1936, proprio a sancire con forza che il paradigma produttivo era l’ epicentro del suo modello di funzionamento dinamico dell’economia, in netta e totale discontinuità con l’economia walrasiana. Una rivoluzione formidabile ma, come ci ha insegnato Pasinetti, a 80 anni di distanza, ancora largamente incompiuta. Ed è proprio dal paradigma produttivo che dobbiamo partire per constatare come l'Italia sia un Paese in oggettivo declino economico. Il passato di sviluppo economico post-bellico disordinato e particolare ci ha condotto ad un'esperienza unica di capitalismo familiare in Europa, all'interno di un tessuto economico nazionale di circa 4 mila media imprese competitive e organizzate per distretti non caratterizzati da un'organizzazione accentrate e fordista. Per uscire da questa terribile impasse occorre fare qualche ragionamento meno estemporaneo, evitando accuratamente tutti i mantra e le narrative retoriche dalla valgata alla moda, inutili quanto accomodanti. La lettura integrale dell'articolo è riservata agli abbonati di Milano Finanza, per maggiori informazioni clicca qui.

Nettuno Fiduciaria al Vinitaly 2017

Con un applaudito intervento del proprio Amministratore Delegato, che domenica 9 aprile ha parlato di “Sviluppi del mercato finanziario internazionale  del vino” nell’ ambito del prestigioso seminario inaugurale della kermesse veronese curato dall’Unione Giuristi della Vite e del Vino, si è inaugurato a Verona  il Vinitaly 2017. La rassegna che è alla 51edizione , con oltre 130 mila presenze di operatori da 130 paesi, più di 4.100 espositori, una superficie espositiva di oltre 100 mila metri quadrati è la più grande e prestigiosa manifestazione internazionale del mondo in questo settore. Nettuno Fiduciaria è da sempre vicina, attraverso i suoi prodotti e le sue competenze, al mondo dei piccoli e dei grandi operatori del mondo del vino.

L’euro si salva soltanto con un meccanismo che renda uniformi i rischi sui debiti

di Marco Zanchi When Money Dies è il titolo di un libro del 1972 di Adam Fergusson, membro del Parlamento Europeo alla fine degli anni ’70. Il testo descrive in modo mirabile la genesi dell’ agonia monetaria tedesca durante la Repubblica di Weimar, a partire dalla scriteriata decisione del Kaiser di finanziare le spese per la grande guerra indebitandosi in modo eccessivo, e in quanto tale è un buon viatico per la comprensione di quella paura endemica e ossessiva dell’inflazione che sta alla base del pensiero politico economico tedesco del dopoguerra. Più in particolare si tratta della paura di spirali inflazionistiche incontrollate, peraltro ben presente a dire il vero anche nei redattori materiali della Costituzione italiana, che grazie a un emendamento dell’allievo di Zappa, l’onorevole Zerbi, modificarono l’art 47 (in origine era il 44) in «La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme…» con un mood quasi esclusivamente anti-inflazionistico. [fonte - MILANO FINANZA]

Il controverso concetto di “verità” e di “fatto materiale” nelle false comunicazioni sociali

di Marco Zanchi, Francesco Rubino, Chiara Langè La scomparsa di quattro parole (“ancorché oggetto di valutazione”) nel testo degli articoli 2621 e 2622 del Codice Civile a seguito dell'entrata in vigore della legge 27 maggio 2015, n.69 (cd. Legge “anticorruzione”) non costituisce la premessa a configurazioni differenti delle norme incriminatrici e pertanto il falso valutativo continua a mantenere il suo precedente rilievo penale, in particolare quando vengano violati criteri predeterminati dalla Legge (esempio le norme previste dal Codice Civile) o comunque tecnicamente indiscussi (quali principi contabili nazionali od internazionali). Le Sezioni Unite sostengono che il bilancio non contenga fatti, ma il loro “racconto” sulla base di criteri di stima fissati da norme nazionali e comunitarie nonché dagli standard certificatori OCI e IFRS. Il documento contabile, infatti, resta intriso di valutazioni, che vengono però ricondotte all’alveo dei parametri contenuti nelle norme civilistiche e, soprattutto, di quelli molto più stringenti delle tecniche di redazione del bilancio. [fonte - IL SOCIETARIO]

Il Fisco arma la voluntary bis

L'Agenzia delle Entrate è pronta a inviare entro una settimana le prime richieste di gruppo e individuali a Lussemburgo e Svizzera. Mentre, per provare a dare maggiore spinta alla voluntary disclosure 2, è in arrivo il software delle Entrate per il calcolo delle sanzioni. L’annuncio è stato dato da Rossella Orlandi, direttore dell’Agenzia delle entrate. A Lussemburgo e Svizzera, destinatari delle richieste individuali a circa 700 contribuenti, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, e di gruppo, la Orlandi lancia la sfida: «È arrivato il momento di mettere alla prova se questi stati collaborano perché il passaggio da white a black list è sempre reversibile». [fonte - ITALIA OGGI]

L’esenzione è parziale – Fiduciarie non obbligate al quadro RW

La voluntary-bis non concede l’esenzione completa dal monitoraggio fiscale. Il decreto legge n. 193/2016 ha riaperto i termini per l’adesione alla procedura di voluntary disclosure, cioè l’emersione di capitali illecitamente detenuti all’estero o in Italia. Cercando di bissare il successo della prima edizione, il legislatore ha parzialmente innovato la norma: sul versante degli intermediari finanziari, e in particolare delle società fiduciarie, alla normativa contenuta nell’art. 1, lettera c) del decreto che esenta i contribuenti interessati dalla indicazione nella dichiarazione dei redditi (quadro RW) delle attività oggetto di emersione per il periodo 2016 e per la frazione del 2017 fino alla data di invio dell’istanza di adesione. [fonte - ITALIA OGGI]

La Svizzera chiede la residenza – certificato preteso dalla banca per il conto corrente

Regole più stringenti per tutti quegli italiani che vogliono aprire un conto corrente in svizzera. Gli istituti elvetici oltre che a chiedere il certificato di domicilio richiederanno anche l’iscrizione all’Aire, anagrafe dei residenti all’estero. Questo quanto evidenziato da  Paolo Bernasconi, socio di Bernasconi Martinelli Alippo & Partners di Lugano che ieri è intervenuto alla conferenza «Voluntary disclosure 2.0, scambi di informazioni fiscali e cooperazione Italia-Svizzera in materiale fiscale» organizzato dalla Società svizzera di Milano. I furbetti italiani non potranno, quindi, più sfuggire dal fisco nazionale dato che anche i singoli comuni svizzeri manderanno in automatico, le generalità, di chi si è trasferito in Svizzera a partire dal 2010. [fonte - ITALIA OGGI]

WORKSHOP: “Welfare aziendale: quali opportunità con la nuova legge di bilancio 2017?”

Workshop organizzato da MORRI ROSSETTI in collaborazione con Gesam, Zucchetti ed Eudaimon Programma: Avv. Cristina Cengia Partner - Morri Rossetti: Introduzione e coordinamento dei lavori Dott. Massimo Pagani, Consulente del Lavoro – Gesam: Come si realizza da un punto di vista tecnico/operativo un piano Welfare: l’organizzazione e le fasi di lavoro. Avv.ti Mario Gatti e Stefano Guarino – Morri Rossetti: Gli aspetti giuslavoristici e fiscali: (i) la piattaforma normativa di riferimento e recenti novità, (ii) welfare aziendale e premi di produttività: aspetti contrattuali, fiscali e giuslavoristici, (iii) modalità esecutive e opportunità di combinazione tra il welfare aziendale e agevolazioni sui premi. Dott. Fabio Galli, Sales & Marketing Manager – Zucchetti: Strumenti informatici per la realizzazione dei piani Welfare. Ing. Alberto Perfumo, socio fondatore – Eudaimon: I benefici nel tempo di un piano welfare: casistica ed esemplificazioni. Sede del workshop: Morri Rossetti e Associati - Studio legale e tributario - Piazza Eleonora Duse, 2 - Milano.  Per info e iscrizioni rivolgersi a EventiMRA@mralex.it

La divulgazione della raccomandazione in materia di investimenti

di Marco Zanchi, Francesco Rubino, Chiara Langè Costituisce informazione privilegiata, ai sensi dell'art. 181 T.U.F., l’informazione di carattere preciso circa l’imminente pubblicazione, da parte di un’autorevole azienda di servizi finanziari, di una raccomandazione in materia di investimenti (initial coverage) relativa a società quotata sul mercato azionario, trattandosi di notizia idonea ad influire sui prezzi dei titoli. La Suprema Corte ha chiarito i confini dell’abuso di mercato attraverso la determinazione di un significato univoco e ossequioso dei principi di tassatività e determinatezza – imprescindibili in materia penale – da attribuire alla nozione di informazione privilegiata, la quale, infatti, può anche non basarsi – come più generalmente avviene – su fatti o circostanze storiche, ma su previsioni e valutazioni quali studi, ricerche, analisi o statistiche di settore. Nel tempo, al termine abitudinario di “studi e ricerche” si è sostituto il termine “raccomandazioni”, proprio nel senso volitivo di attività di ricerca intesa a raccomandare (in senso positivo, negativo o neutro)  titoli di emittenti quotati, e proprio per questo necessitante di specifica regolamentazione, onde non alterare le necessarie simmetrie informative di mercato e assicurare nel contempo indipendenza e professionalità degli analisti finanziari autori delle ricerche. Ai fini dell’accertamento di un eventuale abuso, ciò che conta sul piano giuridico, è l’indagine condotta dall’interprete non tanto relativamente al contenuto dell’informazione posseduta dall’autore dell’illecito, quanto con riferimento alla rilevanza  della divulgazione della medesima, misurabile in termini di price sensitivity, ossia avuto riguardo alle conseguenze verificatesi o prevedibili della sua propalazione nel mercato azionario. [fonte - IL SOCIETARIO]

Notizie “vere” e “false” nell’ambito del bilancio d’impresa

di Marco Zanchi, Francesco Rubino, Chiara Langè Il metodo di calcolo utilizzato per la lettura di dati di bilancio non può essere qualificato in termini di falsità o verità essendo l’espressione di un apprezzamento di tipo valutativo che origina dall’impiego di modelli matematico-finanziari (nel caso di specie, la Corte ha affermato che il calcolo del mark to market non esprime un valore concreto ed attuale, ma esclusivamente una proiezione finanziaria basata sul valore teorico di mercato e pertanto non può essere assoggettato ad un giudizio di verosimiglianza). La distinzione tra “fatto” aziendale e “valutazione” non è sempre e chiaramente individuabile: le stime e le previsioni effettuate in sede di redazione di bilancio, anche se svolte con metodologie matematico-scientifiche appropriate, richiedono valutazioni, scelte ed indirizzi (dettati della dinamicità della fotografia aziendale) che non possono espungere completamente una variabile di soggettività . Risulta, pertanto, insita nella redazione del bilancio  stesso una componente soggettiva tale per cui la sua formazione, per quanto fondata su determinati dati empirici e volta a fotografare la situazione patrimoniale dell’impresa in un dato momento storico, risulta comunque legata alla scelta di un metodo di valutazione. L’esposizione di bilancio oggetto del procedimento (basata sul metodo mark to market) non è dunque un fatto storico - la cui verità è evidente di per sé - ma una dichiarazione di scienza per cui non è ammesso alcun giudizio in ordine alla sua “falsità” o “veridicità”, rimanendo “un’opinione a contenuto tecnico, condivisibile o meno”. [fonte - IL SOCIETARIO]